45 anni senza poesia
 
Ti ricordi quando ti prendevano in giro perché il presidente del consiglio del tuo Stato era Berlusconi? Ti dicevano:”Ma com'è possibile? Lui controlla tutto ha mille conflitti d’interesse e lo votate ancora!". Bene, io spero con tutti il cuore che non capiti la stessa cosa in questi giorni negli Stati Uniti. Anche la corruzione di Trump, i conflitti e i suoi abusi sono alla luce del sole, eppure. Vedremo. Io sicuramente seguirò le elezioni ascoltando questo podcast con Federico Bernocchi e Maria Viola oltre alle stories e ai tweet di Francesco Costa. Oggi è anche l’anniversario della morte Pasolini ad Ostia. Per questo giorno consiglio di vedere (o rivedere) il film del 2014: Pasolini di Abel Ferrara (in cui la somiglianza degli attori è impressionante) a me ha fatto piangere tutto il tempo. Poi se non lo avete mai letto questo fumetto di Davide Toffolo (da cui è presa la vignetta iniziale). Per quanto mi riguarda dopo la lettura, nel 2007, di Petrolio non sono mai più stata la stessa.
 
In questi giorni c’è stata la 54° esima edizione di Lucca comics che però è stata chiamata “Changes” che ho seguito a spizzichi e bocconi. Io sono sempre positiva ma quando vedo che ogni sforzo che viene fatto è sempre inutile o disattende le mie alte aspettative ci rimango male. Ho capito anche che i VdM sono un problema. Ma non perché siano vecchi anagraficamente ma perché si comportano male. Prendete un Piero Angela o un Domenico De Masi, o una Chiara Saraceno. Per me sono molto giovanili perché capiscono delle cose del contemporaneo meglio di altri e hanno uno sguardo che va OLTRE il loro ombelico. I peggiori in questo senso sono i giovani VdM dentro. Che è il peggio del peggio. A me tutta questa retorica del “Belli gli eventi online ma dal vivo è meglio quindi online non sforziamoci per niente pur avendo mezzi e risorse” mi fa rabbia. Per esempio in questa edizione di Lucca Changes hanno fatto una serie di incontri, molti noiosi, alcuni anche dai campfire (che altro non erano che delle librerie) e anche una SELF AREA gestita da una piccola libreria di Bologna. L’imperativo era: ordina online e compra il fumetto (da Amazon con cui hanno fatto una convenzione ndr) o appunto compralo da queste piccole librerie. Ma questi fumetti chi li raccontava? Per esempio una grande occasione persa è stata quella proprio della SELF AREA. È stato fatto questo sito, bello, ma perché una persona normale (con zerocalcare che scala le classifiche e monopolizza tutto) dovrebbe comprarsi un autoproduzione? Che cosa sono? A cosa servono? Perché sono speciali? Oltre a fotografare i libri, fare dei post striminziti e una sponsorizzata invadente con un video molesto dove ti invitavano a comprare, la libreria INUIT di Bologna ha fatto davvero poco. Mi sarei aspettata un sforzo in più per spiegare alle persone cosa si stava facendo, cosa si vendeva, il perché, e invece era tutto un “Già vi onoriamo della nostra presenza voi basta che comprate”. Mi è sembrato un po’ arrogante. Davvero ci siamo ridotti a io vendo-tu compra? Davvero questo è il futuro del fumetto? La stampa d’arte e le autoproduzioni? Il problema di fondo è proprio pensare di essere sopra qualunque cosa e solo per il fatto che esisti meriti attenzione. Oggi non è così. Si poteva riportare un po' di quello spirito punk che si respirava in Self Area dove gli autori e i creatori ti raccontavano a voce quello che stavano facendo per cui ti affezionavi e compravi il prodotto? Secondo me si. Anche in ONLINE VERSION. 
 
Dirò una cosa negativa, ma d’altronde mi riservo il diritto di non essere sempre positiva perché che palle. Non mi piace il mondo del fumetto italiano. Salvo rarissime cose e rarissimi autori. Lo trovo noioso, stagnante, smorto e soprattutto tutto al maschile. Non mi rappresenta e non rispecchia la mia curiosità e vivacità nei confronti del mondo.
Di chi è il problema? Sicuramente mio, sicuro, metto le mani avanti, ma parte della responsabilità penso sia nel vecchiume generalizzato che ho visto. Molti fumetti li trovo deprimenti, chi fa critica è deprimente, chi dovrebbe promuovere il linguaggio è deprimente, insomma sono circondata da maschi depressi e repressi. I lettori non capiscono più cosa sia la qualità, sono distratti, pensano che gli autori siano automi cagafumetti e si accontentano delle prime copie che vedono sugli scaffali per poi pentirsi dell'acquisto e domandarsi "Ma come ha fatto un fumetto così brutto a stare in prima fila alla feltrinelli?". Scrivo questo perché penso di essere una persona che cerca sempre il lato positivo nelle cose e, per farlo, ha pure bisogno ogni tanto di dire cosa la fa soffrire. Quindi ora ti dico come mi sento: In pratica siamo usciti dal lockdown di marzo e sono usciti nuovi libri, specialmente libri sul covid, e molti altri sono slittati. Io non pubblicherò niente fino a fine 2020 e non devo sentirmi in colpa. Non devo sentirmi in colpa quando mi chiedono “Ma tu non fai niente per queste cose online di Lucca?”.  Io le cose online sui miei canali social le faccio tutto l'anno. Non non ho fatto niente perché queste occasioni, queste fiere, hanno senso (lo avevano in live ma è così anche online) quando hai un libro in uscita e lo devi vendere e l’editore ha accordi commerciali o di interesse con il festival. Dunque bene non esserci stata in spazi che si sono rivelati ostici e inospitali. Dirette che non partivano, si sentivano male, incontri trascurabili fatti dal vivo e trasmessi in streaming dove non si poteva interagire, insomma BOH.
 
In sintesi penso spesso a questa canzone di Giovanni Truppi "Lettera a Papa Francesco 1" del suo terzo album di cui io ho illustrato la cover che fa:
 
“Ci vuole un gesto che nessuno ha mai fatto prima
Di morte e di resurrezione
Per indicare a tutti un'altra strada
A tutte le donne, a tutti gli uomini, a tutti i bambini
Agli stati, ai governi, alle istituzioni
La salvezza non arriverà solo dalla politica, dall'economia e dalla tecnica
La salvezza non arriverà dalle forze maschili e razionali
Che sono secoli che si oppongono a quelle femminili e spirituali”
 
amen
 
Letti, riletti e guardati
 
  • X i nuovi iscritti <3 GRAZIE!! Se volete tutte le newsletterine precedenti sono qui
  • L’arte non è una faccenda di persone per bene di Lea Vergine (che ci ha lasciati proprio il giorno dopo della morte di Enzo Mari. A proposito ma tu l'hai vista già la mostra alla Triennale?Io spero che visti i recenti dpcm la prolunghino almeno!) 
  • Graphic novel di Mauro Panzeri (Per chiunque si occupi di media e scrittura)
  • Padovaland di Miguel Vila che per lucidità e freddezza mi ha ricordato il fumetto Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti (Vi ricordate il film di Gipi?)
  • Su netflix vi segnalo un film potentissimo, bellissimo e agghiacciante che ho visto qualche anno fa PRECIOUS di Lee Daniels (Anche se racconta un certo degrado americano è molto simile a un certo degrado italiano)
  • Ho visto Barbari la serie su netflix sulla battaglia tra l’impero romano e le popolazioni germaniche nella battaglia di Teutoburgo. A me piacciono le battaglie.
  • Mostra di Vittorio Corcos al Palazzo Pallavicini. Meravigliosa adoro la pittura di fine '800 e inizi '900. Lo stile, l'introspezione, Freud e la psicoanalisi. Top.
  • Opportunità per under30: INVISIBLE LINES (avete tempo fino al 10 dicembte)
  •  Dall'inchiesta alla pratica, cosa fare dopo il resoconto MEFU? Con la mitica Pat Carra (ACTA - L'associazione dei freelance), Emanuele Rosso di MeFu, Maria-Angela Silleni (Redacta) e Alessandro Manzella (Autori d’Immagini).
  • Nasce il collettivo MOLESTE per denunciare e combattere i compurtamenti abusanti nel mondo del fumetto. Finalmente, speriamo porti cose buone.
  • Ho scoperto questo tool pazzesco. Non l'ho ancora provato ma secondo me promette già benissimo dal video di introduzione: DESCRIPT
  • Vale la pena ascoltare questo evento del Lucca comics&games versione Changes solo per ascoltare l'intervento lucido di Domenico De Masi.
 
Live e cose fatte (☞ ° ͜ʖ °)☞
 
 
Appuntamenti e consigli
 
Questo mese farò delle cose ma per scaramanzia, e anche perché qua i DPCM non si sa mai quando arrivano e cosa comportano, preferisco fare come in questa newsletterina e darti tutti i link e i riferimenti a dove recuperarle il mese prossimo.
 
Sai che ho fatto qualche libro?
 
 
Quasi tutto!
 
Il mio primo fumetto. Una storia che hanno amato in molti e molte. Il mio long seller più riuscito. Lo trovi in italiano e in inglese per One Percent Press
 
Tinder, sesso e noi
 
Il mio secondo libro a cui sono molto legata. Parla di noi, di come ci conosciamo online e della voglia che abbiamo di toccarci e stringerci. Si trova in italiano, francese e spagnolo
 
Un fumetto per bambin* dai 4 anni
 
Il mio primo libro dedicato all'infanzia. Una storia onirica ma molto fisica. In italiano la trovi qui ma è tradotto anche in spagnolo e catalano per Liana
 
 
 
Raccontare il genio
 
La prima biografia che ho disegnato. La storia del grande pittore inglese Francis Bacon. La trovi qui in italiano ma è stato tradotto anche in francese.
 
I classici a fumetti
 
Il grande classico di Stevenson adattato a fumetti dalla sottoscritta. Regalalo a tuo nipote comprandolo anche qui
 
Ho illustrato la vita di Margherita Hack
 
Un libro scritto da Sarah Rossi e illustrato interamente da me. Lo trovi qui
 
 
CIAO!
 
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