Ciao Quino, ci fa ancora male il mondo.
 
Non ho un coccodrillo pronto per Quino.
A casa mia da piccola giravano molti fumetti di disegnatori argentini e ho sempre avuto tra le mani un volume di Mafalda. Mia madre l'adorava. Penso di aver voluto raccontare la mia infanzia per cercare di seguire le orme di Quino ma anche quelle di Charles M. Schulz e i suoi Peanuts. Per raccontare quella saggezza e quell'insofferenza provata dai bambini a cui noi adulti tendiamo a dare sempre meno peso. Qui una bella intervista che potete recuperare e qui se volete acquistare un volume con tutte le strisce di Mafalda. Ve le consiglio. Altri due grandi uomini che si sono occupati di infanzia e fantasia sono Bruno Munari e Gianni Rodari. Li ho sempre confusi, sovrapposti, scambiati. Secondo me si sarebbero pure divertiti a sapere che una bambina, grazie a l'assonanza dei loro cognomi, se li immaginava come un'unica grande entità soprannaturale che conteneva sia il designer che l'educatore. Un Gundam con diversi componenti, creativo e pazzeriello. Poi studiandoli ho imparato a distinguerli bene ma comunque, nella mia fantasia, fanno sempre parte di un unico grande universo mitico e irripetibile. L'italia degli anni '60 con le sue avanguardie, le sperimentazioni, l'idea che un mondo nuovo fosse possibile (il mondo rotto di Mafalda). Si credeva ancora nell'educazione, nel crescere liberi, antifascisti e antirazzisti per dar vita a una società migliore. Anche se Bruno Munari era più vecchietto (nato il 24 ottobre 1907) è sopravvissuto almeno fino al 1998 a Gianni Rodari di cui quest'anno ricorre il centenario (è nato il 23 ottobre 1920). Certo entrambi non potevano immaginare che la scuola in Italiana, dopo 100 anni, potesse affrontare il suo periodo più fragile. Certo nessuno avrebbe immaginato neanche una nuova pandemia mondiale che ci avrebbe rinchiusi in casa e messi di fronte al fatto che chi è senza tecnologia, ad oggi, viene lasciato indietro. Sopratutto i bambini e le bambine. Appunto. Il fatto che la scuola (ma tutte le istituzioni in generale) sia in crisi non credo essere un problema solo italiano ma mondiale. Se da un lato vediamo l'emergere di numerose iniziative lodevoli nel mondo (In Italia per esempio sono stati inventati i Bookcoin per incentivare la lettura e Fammi capire progetto sull'educazione di genere) negli USA il presidente Trump sta vietando corsi sulla diversità e l'inclusione nelle aziende che hanno contratti con lo Stato. Questa notizia mi ha un po' impaurita. Un po' come dire: Aboliamo i corsi di prevenzione e sicurezza sul lavoro per prevenire proprio gli incidenti e gli infortuni sul lavoro. Non so, non è togliendo proprio quello che serve ad arginare le conseguenze di un problema che elimini un problema. Ma è creando consapevolezza e istruzione che si riesce ad agire sulle cause. Ma forse sono scema io eh, tu che ne pensi? Comunque ne ha parlato Matteo Flora sul suo canale ma è meglio leggere gli articoli originali che ha linkato e li trovi qui e qui. Chissà cosa penserebbe della società di oggi il pedagogista John Dewey e Giulia Civita Franceschi. Ci vorrebbe proprio una nuova nave asilo Caracciolo a Napoli. Ma tornando a Rodari, nemmeno quando frequentavo il corso Grammatiche della fantasia (che prende il nome proprio da un suo libro) di Antonio Faeti mi interessai davvero a lui. Penso che sono sempre molto strani i percorsi mentali che fai quando si è giovani e in cerca di un percorso. Trascuri delle cose, delle personalità, dei concetti, che escono dalla porta e rientrono dalla finestra del tuo cervello. Anche molti anni dopo. Si sa a 20 anni non si è lungimiranti come a 30 per cui lo riscropro adesso, nel suo centenario. Lo so che tu che mi stai leggendo sei bravə e hai già letto tutti i libri di Rodari fin da quanto eri bambinə. Io non sono stata così fortunata. Non ho letto opere letterarie dedicate all'infanzia e per l'infanzia (tolti i fumetti!) fino al mio primo "Piccoli brividi" e "Il nuovo Vampiretto" di Angela Sommer Bodenburg con le favolose copertina dell'illustratrice Magdalene Hanke-Basfeld. Sto recuperando a 30 anni tutti quei classici che hanno formato gli adulti di oggi. Che ti devo dire, non è mai troppo tardi per imparare e fantasticare e sperimentare! E con questo consiglio ti lascio alla lista di quello che ho letto, visto e guardato. Se mi vuoi dire un tuo pensiero o raccontarmi quello che hai provato leggendomi la mia casella di posta è sempre aperta!
 
 
Letti, riletti e guardati
 
  • A fine settembre ho seguito la Fashion week di Milano. Alcune sfilate non sono riuscita a vederle ma si possono recuperare tutte su VOGUE.
  • Tornando ai miei amati fumetti ho seguito anche alcuni incontri del Treviso Comics Book Festival (per fortuna raccolti tutti sul loro canale Youtube)
  • Sempre a proposito di fumetti, hai letto il rapporto dell'indagine Mefu? Una cosa che possiamo fare tutti è scaricarlo, stamparlo, estrapolare le immagini, parlarne e diffonderne il significato quanto più possibile. Creare consapevolezza.
  • Stai leggendo il quotidiano DOMANI? io lo trovo equilibrato a livello di presenze m/f+ e anche a livello di contenuti. Poche pagine ma brense (come si dice a Bolo Breve+intenso (così come “lunso”=lungo+intenso)
  • Ho letto Graveyard Kids di Davide Minciaroni di cui parlerò prossimamente sul mio blog (a proposito hai letto i miei ultimi articoli? Li trovi qui)
  • Ho letto anche Speak adattamento a fumetti dell'omonimo romanzo di Laurie Halse Anderson e disegnato da Emily Carroll. Molto bello.
  • Con Audible ho recuperato alcuni libri come: Volevo solo camminare di Daniela Collu e Dieci ragioni per cancellare i social di Jaron Lanier.
  • Su netflix ho visto anche The Social Dilemma (in parla anche Jaron Lanier). Molti lo criticano perché racconta di cose che si sapevano già e verso cui nessuno fa niente, o anche si critica il fatto che comunque si parla di un sistema che il documentario stesso sfrutta per pubblicizzarsi. Io penso che sia questa la sfida di questi anni: non farsi corrompere da un sistema ma conoscerlo e piegarlo a proprio vantaggio per creare davvero consapevolezza e conoscenza. Poi oh ci sarà sempre qualcuno che ci guadagna su quello che fai ma almeno qui non si sta parlando di qualcuno che sfrutta il clickbait di notizie false e titoloni roboanti. No? A proposito tu cosa faresti se Facebook lasciasse l'Europa? Hai un piano B?
 
Appuntamenti e consigli
KIDS COMICS festival diffuso
 
Sulla pagina facebook di ALIR ci saranno una serie di live dedicate al fumetto per ragazzi. Io ne terrò una con la mitica Grazia Gotti il 26 ottobre alle17:00 dedicata al classico che ho illustrato per il Battello a vapore: L'isola del tesoro
 
Segui la diretta sulla pagina ALIR
NUOVO POSTER: WEEK+ONE
 
Chi è che non vorrebbe una domenica bis? Un giorno libero in più nella settimana? Da questa pazza idea mi è venuto di disegnare alcune posizioni plastiche alla scrivania che rappresentano simbolicamente i 7 giorni della settimana +1 bonus.
 
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